David Bowie
Il camaleonte del rock
Origini e inizi
David Robert Jones nasce l’8 gennaio 1947 a Brixton, Londra. Cambia il suo nome in David Bowie per evitare confusione con Davy Jones dei Monkees. Segnato da una rissa adolescenziale che lascia la sua pupilla sinistra permanentemente dilatata (dandogli l’aspetto di occhi di colori diversi), studia mimo con Lindsay Kemp e sviluppa un forte senso dello spettacolo.
Il suo primo grande successo arriva con “Space Oddity” nel 1969, pubblicato cinque giorni prima dell’allunaggio dell’Apollo 11. Il personaggio di Major Tom, un astronauta perso nello spazio, segna l’inizio di una carriera costruita su successivi alter ego.
Ziggy Stardust e l’era glam
L’album The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars (1972) lo trasforma in un icona del glam rock. La sua capacità di reinventarsi – Ziggy Stardust (rockstar aliena), Aladdin Sane, Halloween Jack, The Thin White Duke – rivoluziona l’immagine della rockstar e sfuma i confini tra genere e sessualità.
La fase berlinese con Brian Eno produce la trilogia Low (1977), “Heroes” (1977) e Lodger (1979), tre album che fondono rock, ambient e musica elettronica, influenzando direttamente new wave, post-punk e synthpop.
Pop mondiale ed eredità
Let’s Dance (1983), prodotto da Nile Rodgers con Stevie Ray Vaughan alla chitarra, lo porta ai vertici delle classifiche mondiali. È l’album di maggior successo commerciale della sua carriera. Nel 1981 scrive e interpreta insieme ai Queen “Under Pressure”, uno dei duetti più iconici del rock.
Il suo ultimo album, Blackstar, esce l’8 gennaio 2016, giorno del suo 69° compleanno, due giorni prima della sua morte per cancro al fegato, tenuto segreto. L’album, oscuro e sperimentale, è considerato un addio artistico consapevole di straordinaria bellezza. David Bowie muore il 10 gennaio 2016 a New York.
Ha venduto oltre 140 milioni di album ed è stato inserito nella Rock and Roll Hall of Fame nel 1996.
Chitarre iconiche
Bowie è associato alla Supro Dual Tone dei suoi inizi, oltre a chitarre acustiche Takamine e Martin. Tra i suoi chitarristi leggendari figurano Mick Ronson (era Ziggy), Carlos Alomar, Robert Fripp e Reeves Gabrels.
