Joe Bonamassa e Matt’s Guitar Shop: una storia di passione

Mis à jour le 26/08/2026 | Publié le 06/05/2026

Joe Bonamassa e Matt’s Guitar Shop: una storia di passione

Mis à jour le 26/08/2026 | Publié le 06/05/2026

Joe Bonamassa e Matt’s Guitar Shop: un rapporto privilegiato

Nel mondo molto esclusivo delle chitarre d’eccezione, alcuni nomi si impongono come riferimenti assoluti. Joe Bonamassa è uno di questi. Molto più di un musicista, oggi è considerato uno dei più grandi collezionisti di chitarre vintage al mondo, un vero custode del patrimonio sonoro elettrico e una figura di riferimento nel mondo della chitarra. La sua ricerca ossessiva degli strumenti d’epoca, il suo livello di esigenza e il suo rispetto quasi sacro per questi pezzi unici ne hanno fatto un riferimento assoluto per appassionati e professionisti.

È in questo universo che si inserisce il rapporto privilegiato tra Joe Bonamassa e Matt’s Guitar Shop. Una storia costruita nel corso degli anni, fatta di fiducia, scambi e chitarre d’eccezione passate tra le loro mani.

Lo sapete: alcuni degli strumenti più iconici di Bonamassa sono passati dal Shop. A cominciare da “Spot”, la sua leggendaria Gibson Les Paul Standard del 1959, una vera icona il cui timbro e la cui personalità sonora continuano ad affascinare. Ma anche una straordinaria Music Man Double Neck, una Gibson Flying V del 1981, senza dimenticare un amplificatore che un tempo fece vibrare le pareti della mitica Royal Albert Hall. Ogni strumento racconta una storia, e ogni passaggio dal Shop segna una tappa.

Chitarre d’eccezione al centro di una storia condivisa

Al di là degli strumenti, è una visione comune a unire questi due universi: un amore profondo per le chitarre, la loro storia e ciò che trasmettono. Questo legame ha recentemente assunto una dimensione ancora più forte. Nel pieno del suo tour europeo, Joe Bonamassa ha dimostrato ancora una volta perché rimane una figura imprescindibile del blues rock moderno. Un tour intenso, accolto con entusiasmo dal pubblico, che si conclude questa sera a Londra, una città ricca di storia musicale. Un punto finale simbolico, quasi naturale, per un artista che ha sempre saputo creare un legame tra tradizione e modernità.

Ritrovarlo a Parigi, sul palco, ha avuto quindi un significato particolare. Un’emozione sincera, alimentata da tutti questi anni di collaborazione e da queste chitarre che, un giorno, sono passate dalle sue mani alle nostre. Ogni nota suonata sembrava riecheggiare questa storia condivisa. Questi momenti di scambio ci ricordano l’essenziale: al di là degli strumenti, sono gli incontri quelli che contano.

Quindi, semplicemente: grazie Joe. Per la fiducia, per la fedeltà, per questa passione condivisa. E la storia continua. Si stanno preparando cose davvero belle. Restate connessi e seguite le nostre novità!

Joe Bonamassa e Matt’s Guitar Shop: un rapporto privilegiato